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L'attività prettamente speleologica non può comunque prescindere da un attento lavoro di tutela ambientale. L'Unione Speleologica di Calenzano porta avanti vari progetti che si possono riassumere nei seguenti tre punti: Salvaguardia dell'ambiente Si comprendono in questo punto tutti quei lavori volti a rendere il territorio piacevole ed impedirne il degrado, a partire anche da azioni semplicissime che chiunque può fare come il raccogliere i rifiuti abbandonati per terra da visitatori poco attenti o poco educati. Tutela degli ecosistemi dei prati sommitali Si intende tutta una serie di azioni, anche lunghe e complesse, atte a riportare almeno parte del territorio, per quanto possibile, all'aspetto che aveva fino alla metà del '900 quando era in larga parte abitato dai contadini che ne avevano una cura particolare. Infatti i verdi prati sommitali si estendevano per ettari ed ettari e venivano con pazienza curati e coltivati a frumento. Con l'abbandono delle campagne a seguito dell'avvento dell'industria, i prati lasciati a se stessi vengono velocemente cancellati dall'avanzare di specie invasive quali cardi e biancospini.
Conservazione e tutela del patrimonio aggiunto E' praticamente impossibile passeggiare in Calvana senza imbattersi in opere in muratura, testimonianze dell'epoca passata. Gli esempi sono innumerevoli e si spazia dagli interi borghi medievali come Valibona o Cavagliano, fino ai semplici muri a secco dei terrazzamenti, dagli abbeveratoi per gli animali alle stupende cisterne che garantivano acqua agli abitanti nei periodi di siccità. Tutte queste opere parlano della nostra storia e la raccontano meglio di un libro: è fondamentale renderle visibili e conservarle anche per le generazioni future.
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