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Monte Morello è la montagna più alta della conca fiorentina, con i 934 metri del Poggio all'Aia, altrimenti detto 'Terza Punta', cima afferente al comune di Calenzano. La montagna è spartita infatti tra i comuni di Firenze, Vaglia, Calenzano e Sesto Fiorentino. Le altre cime minori sono Poggio Casaccia, Poggio Cornacchiaccia, Poggio Trini, Poggio al Giro e infine il Monte Rotondo, nel comune di Sesto Fiorentino, che con i suoi 708 metri è la cima più bassa del complesso. La montagna, un tempo ricca di alberi, fu quasi completamente disboscata all'epoca del Granduca Cosimo I, per realizzare le travi delle tettoie del Palazzo degli Uffizi a Firenze. Un primo tentativo di rimboschimento si ebbe nel 1784 ai tempi del Granduca Pietro Leopoldo, il quale chiese ai conventi di monte Senario, Camaldoli e Vallombrosa di acquistare i terreni e provvedere al loro rimboschimento. Il tentativo andò fallito e i Lorena stessi acquistarono alcuni terreni alle pendici del Morello per farvi una riserva di caccia. Solo nel 1909, visto il pericolo sempre più incombente di frane e smottamenti, venne cominciato un intervento di rimboschimento massivo che si concluse nei primi anni '70 del Novecento, dando alla montagna l'aspetto che vediamo attualmente. Il Morello, come anche la Calvana, sono da sempre stati vissuti dall'uomo come dimostrano numerose testimonianze; durante la seconda Guerra Mondiale rappresentò una delle basi partigiane più forti e sicure e fu teatro di molte azioni di guerra, come la Battaglia della Fonte dei Seppi, il 14 luglio 1944.
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